martedì 27 ottobre 2015

SPAGHETTI CON BROCCOLO ROMANO



Aiutiamo il Pastificio Rummo

L’alluvione che ha colpito la zona di Benevento tra il 14 e il 15 ottobre ha gravemente danneggiato il Pastificio Rummo.
Un piccolissimo contributo anche da parte mia per aiutare questa grande azienda beneventana.
Qui potrai trovare il rivenditore più vicino per poter acquistare la pasta Rummo,
Essere solidali con poco e fare tanto, perché Benevento non è solo famosa per le streghe, per il liquore o per il premio letterario, ma anche per l'azienda Rummo, marchio bandiera del mezzogiorno ed orgoglio del nostro meraviglioso sud.

#SaveRummo


Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti Rummo
1 broccolo romanesco di media grandezza
1 cipolla piccola
2/3 filetti di acciughe sott'olio
2 cucchiai di uva passa
2 cucchiai di pinoli
Olio extravergine d'oliva
1 peperoncino
sale q.b.


Ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida.
Mondare il broccolo, lessare le cimette per 7/8  minuti in acqua bollente salata.
Tritare la cipolla e farla brasare a fuoco lento in poco olio, Unire e i filetti di acciuga, schiacciarli con una forchetta . Aggiungere il peperoncino i pinoli l'uvetta e le cime del broccolo, ultimare la cottura.
Intanto lessare gli spaghetti nell'acqua dei broccoli, scolarli al dente a farli mantecare nel tegame con il condimento preparato, se occorre aggiungere un po' d' acqua di cottura della pasta.
Lasciar riposare un paio di minuti.
Impiattare aggiungendo volendo una spolverata di pecorino o del pane grattugiato fatto abbrustolire leggermente con un goccio d'olio,  in una padella antiaderente.

venerdì 4 settembre 2015

PIZZETTE AI FICHI



Quasi due mesi di assenza e, nonostante tutto, la gente ha continuato a cucinare, anche senza le mie ricette.
Elaborato questo dolore, mandato giù questo boccone amaro, sfoglio un libro della raccolta di ricette del Corriere della sera, e decido di ricominciare con una cosa sfiziosa e veloce (se la pasta di pane la comprate già fatta).
Un giro al mercato per comprare i fichi neri, la panettiera mi ha evitato di impastare, una botta di culo (ops) e trovo pure la casatella trevigiana dop al super sotto casa, il rosmarino ne ho un cespuglio sulla terrazza,  le foglie di fico per la foto  le ho tagliate dall'albero nel giardino condominiale e, detto fatto, preparato il piatto.
E giusto per non smentirmi nella velocità, un copia/incolla della ricetta, direttamente dal sito del Corriere, e se io copio, copio alla grande: mica pizza e fichi ma PIZZETTE AI FICHI. ;)









INGREDIENTI
per 4 persone

300 g di pasta da pane
farina qb
120 g di Casatella trevigiana DOP ( o un formaggio fresco possibilmente poco acido)
6 fichi neri
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe

Infarinare leggermente il piano di lavoro e stendervi la pasta da pane aiutandosi con un matterello, in modo da ottenere una sfoglia piuttosto spessa.
Con un coppapasta del diametro di 6/8 cm , ricavare dalla pasta dei dischetti.
Lavorare la casatella in una terrina insieme con l’olio, un pizzico di sale e del pepe macinato al momento.
Lavare bene i fichi e, senza privarli della buccia, tagliarli a spicchietti.
Lavare e asciugare i rametti di rosmarino.
Spalmare uno strato di formaggio su ogni dischetto e adagiatevi sopra due spicchi di fico.
Sistemate le pizzette in una teglia rivestita di carta forno e infornare in forno già caldo a 220° per almeno 15 minuti.
Sfornare le pizzette e trasferitele su un piatto, cospargerle con gli aghi di rosmarino e spolverizzare con un’altra macinata di pepe.

lunedì 29 giugno 2015

SPAGHETTI CON LE ZUCCHINE ALLA NERANO



<< Ma per andare alla Marina del Cantone bisogna fare il Nastro D'Oro?>>

Ho fatto questa domanda al professore come se quella strada in quella zona, non l'avessi mai fatta.

<< Certo, arrivi a Sant'Agata e poi vai in giù. Hanno chiamato quella  statale Nastro d'Oro perché è rivolta tutta al sole >>
<<  E il Nastro Verde ? >>
<< Quello verde va sempre da Sant'Agata dei due Golfi però verso Sorrento, passando all'interno attraverso i boschi, cambia il panorama , quindi anche il colore>>
<< Il Nastro Azzurro non esiste eh? , quello appartiene solo della famosa birra >>
 gli ho risposto facendo un po' di sarcasmo.
<< Invece c'è pure quello, costeggia il mare e porta da Sant'Agata dei due Golfi a Meta di Sorrento>>

Conosco quelle zone dal 1971, anno in cui conobbi il professore.
Allora era un aitante studente di ingegneria, in tanti anni sarò passata con la macchina in quelle strade, chiamate per l'appunto Nastri, per decine e decine di volte.

<< Come mai se così interessata a quelle zone e non ne parli facendoti venire l'orticaria?
<< Perché alla Marina del Cantone,  c'è un ristorante famoso, di una certa Maria Grazia, la quale pare abbia inventato la pasta con le zucchine alla Nerano , siccome voglio proporla nel blog, mi incuriosiva saperne qualcosa di più. 
Comunque tesò ammè l'orticaria non me la fa venire le cucurbitacee di Sorrento, ma la suoceracea e le cognatacee.

E credetemi, là,  non c'è antistaminico che tenga  :))))))))





Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti
8 zucchine piccole
50 g di Provolone del Monaco  (oppure del caciocavallo purchè sia un po' stagionato)
una noce di burro
5/6 foglie di basilico
olio extravergine q.b.
sale


Spuntare le zucchine, tagliarle a rondelle (possibilmente con la mandolina ) e friggerle in olio bollente facendo attenzione che non brucino. Aggiustare di sale.
Scolarle e tenerle da parte.
Lessare gli spaghetti al dente.
In una casseruola far sciogliere il burro a fiamma dolce, unire gli spaghetti, il provolone grattugiato e il basilico spezzettato.
Aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta e mantecare velocemente.





martedì 16 giugno 2015

LIQUORE DI KUMQUAT


Ero scesa in quel di Sorrento anche con l'idea di portarmi via qualche limone  per un fai da te di limoncello, invece premurosamente è arrivata la sera prima della partenza con un sacchetto di mandarini cinesi raccolti dall'alberello del suo giardino.
<< Tieni Giovà,  usane una quindicina per mezzo litro di alcool e vedrai che liquorino che ti viene fuori >>
Lei è così, ti accoglie benissimo all'arrivo, e quando te ne vai ti dice sempre che le dispiace.
Il problema è il periodo che intercorre fra l'arrivo e la partenza.
Ma io sono diventata furba, quel periodo lo faccio durare pochissimo, così evitiamo la tentazione dello strascino.
Non sapete cos'è uno strascino?
Chiamasi "strascino" il tirare per i capelli e trascinare sul terreno, cosa che in tempi passati si faceva fra donne con i capelli lunghi e su strade non propriamente asfaltate.
Dai scherzo, non si è mai arrivati a quel punto anche se, in passato, la tentazione da parte di entrambe dev'esserci stata.
Detto ciò, ho apprezzato il gesto, ho raddoppiato la dose di mandarini cinesi nella ricetta e vi rinnovo la raccomandazione di non dire mai a mia cognata che ho aperto un blog.
Lei ha ancora i capelli lunghi però, dai che sono avvantaggiata!






Dosi per un litro circa di liquore:

30 kumquat (mandarini cinesi)
500 g di alcool 95°

per lo sciroppo:
300 g di acqua
250 g di zucchero semolato

Lavare ed asciugare i kumquat, punzecchiarli in più punti con uno stuzzicadenti, porli in un vaso aggiungere l'alcool e chiudere ermeticamente. Lasciare alla luce per 10 giorni, ricordandosi di agitare leggermente il vasetto ogni 2/3 giorni.
Togliere i kumquat dall'alcool e filtrarlo accuratamente per eliminare ogni impurità.
Intanto preparare lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua quasi bollente, farlo raffreddare ed aggiungerlo all'alcool.
Imbottigliare e lasciar trascorrere 15 giorni prima di berlo ( freddo di freezer.)
Se piace più dolce aggiungere 50 g di zucchero, io lo preferisco meno dolce,  altrimenti diventa un rosolio.
Dei kumquat avanzati ho preparato ancora dello sciroppo e li ho lasciati in un vasetto, fra un mesetto li assaggerò, è un esperimento non garantisco.





giovedì 21 maggio 2015

PIZZA CON MELANZANE POMODORI CONFIT E PROVOLONE DEL MONACO




Telefonai a lei,  perchè pensavo di rubarle un segreto visto che "loro" sanno fare tutto....
<< Ciao, tutto beneeee?..... senti mi daresti la ricetta del babà salato, quello che si fa con i formaggi ecc ecc.
<< Ahhh , ammè mi viene benissimo, lo so a memoria non ho neanche bisogno di prendere la ricetta >>
<<  Bene, dimmi che prendo nota >>
<< Allooooora, mezzo chilo di farina, 50 gr di lievito di birra...... >>
<< CINQUANTA GRAMMI su mezzo chilo di farinaaaaa ?????????? >>
<< Certo, sai quanto viene bello, cresce subbbito che è na meraviglia >>
<< Madonna santa ma non rimane un attimino indigesto????  >>
<< Ma vaaaa, che diiiici, io digerisco tutto >>
E si vede bella mia.

Che a nessuno venga in mente di dire alle mie cognate che ho aperto un blog.





Ingredienti per 4 pizze

12 pomodori piccadilly
2 cucchiai di zucchero
erbe aromatiche (maggiorana salvia, origano, mentuccia, timo)
sale pepe
olio evo
2 melanzane lunghe
olio di semi di arachidi
basilico fresco
Provolone del Monaco

Impasto per pizza (4 panetti da 250 gr)
Farina di media forza (W240) 625 grammi
Acqua 375 grammi
Sale 15 grammi
Lievito di birra: 2 grammi (quello compresso)


I pomodori confit (si possono preparare il giorno precedente)

Tagliare i pomodori a metà disporli in una teglia, cospargerli di zucchero, un pizzico di sale e  pochissimo olio, spolverizzarli con il mix di erbe aromatiche secche.
Farli asciugare/caramellare in forno a 160ø per almeno 1 ora, se si usano i pachino o i datterini ovviamente è richiesto meno tempo.

Impasto:

Stemperare il lievito in poca acqua presa dal totale.
Setacciare la farina formare una fontana, aggiungere al centro il lievito sciolto,  il resto dell'acqua ed il sale.
Impastare fin quando l'impasto risulterà elastico e sulla superficie appariranno minuscole bollicine.
Metterlo in una zuppiera unta leggermente, coprire con pellicola e porre in frigo ( nella parte bassa) per almeno 18/24 ore.
Rovesciare delicatamente l'impasto sulla spianatoia, sgonfiarlo e ridargli compattezza.
Dividerlo con un tarocco in 4 parti, formare dei panetti, infarinare un contenitore e adagiarvi i panetti, infarinarli , coprire con pellicola e far lievitare per 3/4 ore.

Lavare le melanzane ed eliminare il picciolo.
Tagliarle prima per il lungo successivamente ogni metà ancora in tre parti.
Eliminare un po' di polpa centrale.
Tagliare gli spicchi a cubetti o della lunghezza desiderata.
Friggere in poco olio, finchè risulteranno morbidi e dorati.
Salare.

Spianare la pizza, cospargerla con le melanzane fritte e infornare con la potenza massima.
A cottura ultimata aggiungere i pomodori confit e passare in forno ancora 2 minuti.
Prima di servire aggiungere una raspadura di provolone del monaco e del basilico fresco.

lunedì 4 maggio 2015

INSALATA DI MAIS ALLA MENTA



Sul mio terrazzo una pianta di basilico e una di menta non possono mai mancare, ma se della prima devo trapiantare le piantine ogni anno, con la menta non occorre, essendo una pianta perenne e resistente.
Ne ho una da non so quanti anni, e puntualmente è la prima a germogliare, gioia e delizia per le mie zucchine alla scapece.
Da una ricetta di insalata libanese ho scoperto che l'aggiunta di questa profumatissima erba aromatica, anche nelle insalate miste, da un gusto decisamente particolare e piacevole.
Una mia cara amica milanese, come metafora, quando non gradivo qualcosa, mi diceva sempre:
<<  Minga a tucc ghe piàs la menta >>
E' vero anche questo, ma nelle insalate miste son sicura che  la piàs a tucc.
Te ghe de pruvà!!!!!!




Ingredienti per 4 persone: 

1 scatola di mais (io ho usato Mais dolce de La Fiammante)
2 cespi di lattughino
12 pomodori pachino
2 cipollotti di tropea
foglie di menta
aceto balsamico
olio extravergine di oliva
sale

Mondare e lavare il lattughino, tagliare i cipollotti a rondelle ed i pomodori a spicchi, sgocciolare il mais dal loro liquido di conservazione.
Unire tutte le verdure in una insalatiera, condire con aceto olio e sale, aggiungere delle foglioline di menta,  mescolare delicatamente.