venerdì 31 marzo 2017

PIZZETTE AI FICHI



Quasi due mesi di assenza e, nonostante tutto, la gente ha continuato a cucinare, anche senza le mie ricette.
Elaborato questo dolore, mandato giù questo boccone amaro, sfoglio un libro della raccolta di ricette del Corriere della sera, e decido di ricominciare con una cosa sfiziosa e veloce (se la pasta di pane la comprate già fatta).
Un giro al mercato per comprare i fichi neri, la panettiera mi ha evitato di impastare, una botta di culo (ops) e trovo pure la casatella trevigiana dop al super sotto casa, il rosmarino ne ho un cespuglio sulla terrazza,  le foglie di fico per la foto  le ho tagliate dall'albero nel giardino condominiale e, detto fatto, preparato il piatto.
E giusto per non smentirmi nella velocità, un copia/incolla della ricetta, direttamente dal sito del Corriere, e se io copio, copio alla grande: mica pizza e fichi ma PIZZETTE AI FICHI. ;)









INGREDIENTI
per 4 persone

300 g di pasta da pane
farina qb
120 g di Casatella trevigiana DOP ( o un formaggio fresco possibilmente poco acido)
6 fichi neri
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe

Infarinare leggermente il piano di lavoro e stendervi la pasta da pane aiutandosi con un matterello, in modo da ottenere una sfoglia piuttosto spessa.
Con un coppapasta del diametro di 6/8 cm , ricavare dalla pasta dei dischetti.
Lavorare la casatella in una terrina insieme con l’olio, un pizzico di sale e del pepe macinato al momento.
Lavare bene i fichi e, senza privarli della buccia, tagliarli a spicchietti.
Lavare e asciugare i rametti di rosmarino.
Spalmare uno strato di formaggio su ogni dischetto e adagiatevi sopra due spicchi di fico.
Sistemate le pizzette in una teglia rivestita di carta forno e infornare in forno già caldo a 220° per almeno 15 minuti.
Sfornare le pizzette e trasferitele su un piatto, cospargerle con gli aghi di rosmarino e spolverizzare con un’altra macinata di pepe.

PROVOLONE DEL MONACO DOP



Il Provolone del Monaco D.O.P. proviene dalle zone collinari della Penisola Sorrentina, dalle alture dei Monti Lattari e dal Comune di Agerola.
Il termine "Provolone" trae origine dalle tecniche di prova della cagliata e dalla capacità di filatura della pasta, mentre la denominazione "del Monaco": secondo alcuni, dalle fattorie dipendenti dalle abbazie benedettine oppure dai cenobi camaldolesi; secondo altri, dal mantello che avvolgeva il casaro sorrentino per ripararlo dal freddo durante il trasporto per mare dei formaggi.
Riguardo la provenienza del latte utilizzato, è verosimile che gli incroci originari della razza Bruna e della Podolica con la Jersey abbiano portato alla razza Agerolese. Tuttavia, agli inizi degli anni '50 sono state introdotte altre razze che hanno contribuito ad aumentare la quantà del prodotto.



In tempi più recenti con l'orientamento crescente verso la qualità si è constatata una rivalutazione delle razze autoctone derivanti anche da altri incroci realizzati sempre nell'area sorrentina. Ecco perché‚ il latte della razza Agerolese concorre con la quantà appena del 20% nella produzione del Provolone del Monaco.
Ogni tappa del lungo percorso della sua lavorazione: dal latte alla coagulazione, dalla rottura della cagliata alla scottatura, dalla filatura alla formatura a guisa di pera o cilindro, dalla salatura in salamoia alla stagionatura in cantina almeno per sei mesi, permette alla forma di acquisire un aroma ed un sapore unici, esaltati dalla lunghezza del periodo di stagionatura.

martedì 28 marzo 2017

LIQUORE DI KUMQUAT


Dosi per un litro circa di liquore:

30 kumquat (mandarini cinesi)
500 g di alcool 95°

per lo sciroppo:
300 g di acqua
250 g di zucchero semolato








Lavare ed asciugare i kumquat, punzecchiarli in più punti con uno stuzzicadenti, porli in un vaso aggiungere l'alcool e chiudere ermeticamente. Lasciare alla luce per 10 giorni, ricordandosi di agitare leggermente il vasetto ogni 2/3 giorni.
Togliere i kumquat dall'alcool e filtrarlo accuratamente per eliminare ogni impurità.
Intanto preparare lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua quasi bollente, farlo raffreddare ed aggiungerlo all'alcool.
Imbottigliare e lasciar trascorrere 15 giorni prima di berlo ( freddo di freezer.)
Se piace più dolce aggiungere 50 g di zucchero, io lo preferisco meno dolce,  altrimenti diventa un rosolio.
Dei kumquat avanzati ho preparato ancora dello sciroppo e li ho lasciati in un vasetto, fra un mesetto li assaggerò, è un esperimento non garantisco.





martedì 27 ottobre 2015

SPAGHETTI CON BROCCOLO ROMANO



Aiutiamo il Pastificio Rummo

L’alluvione che ha colpito la zona di Benevento tra il 14 e il 15 ottobre ha gravemente danneggiato il Pastificio Rummo.
Un piccolissimo contributo anche da parte mia per aiutare questa grande azienda beneventana.
Qui potrai trovare il rivenditore più vicino per poter acquistare la pasta Rummo,
Essere solidali con poco e fare tanto, perché Benevento non è solo famosa per le streghe, per il liquore o per il premio letterario, ma anche per l'azienda Rummo, marchio bandiera del mezzogiorno ed orgoglio del nostro meraviglioso sud.

#SaveRummo


Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti Rummo
1 broccolo romanesco di media grandezza
1 cipolla piccola
2/3 filetti di acciughe sott'olio
2 cucchiai di uva passa
2 cucchiai di pinoli
Olio extravergine d'oliva
1 peperoncino
sale q.b.


Ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida.
Mondare il broccolo, lessare le cimette per 7/8  minuti in acqua bollente salata.
Tritare la cipolla e farla brasare a fuoco lento in poco olio, Unire e i filetti di acciuga, schiacciarli con una forchetta . Aggiungere il peperoncino i pinoli l'uvetta e le cime del broccolo, ultimare la cottura.
Intanto lessare gli spaghetti nell'acqua dei broccoli, scolarli al dente a farli mantecare nel tegame con il condimento preparato, se occorre aggiungere un po' d' acqua di cottura della pasta.
Lasciar riposare un paio di minuti.
Impiattare aggiungendo volendo una spolverata di pecorino o del pane grattugiato fatto abbrustolire leggermente con un goccio d'olio,  in una padella antiaderente.

lunedì 29 giugno 2015

SPAGHETTI CON LE ZUCCHINE ALLA NERANO


Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti
8 zucchine piccole
50 g di Provolone del Monaco  (oppure del caciocavallo purchè sia un po' stagionato)
una noce di burro
5/6 foglie di basilico
olio extravergine q.b.
sale






Spuntare le zucchine, tagliarle a rondelle (possibilmente con la mandolina ) e friggerle in olio bollente facendo attenzione che non brucino. Aggiustare di sale.
Scolarle e tenerle da parte.
Lessare gli spaghetti al dente.
In una casseruola far sciogliere il burro a fiamma dolce, unire gli spaghetti, il provolone grattugiato e il basilico spezzettato.
Aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta e mantecare velocemente.





giovedì 21 maggio 2015

PIZZA CON MELANZANE POMODORI CONFIT E PROVOLONE DEL MONACO



Ingredienti per 4 pizze

12 pomodori piccadilly
2 cucchiai di zucchero
erbe aromatiche (maggiorana salvia, origano, mentuccia, timo)
sale pepe
olio evo
2 melanzane lunghe
olio di semi di arachidi
basilico fresco
Provolone del Monaco

Impasto per pizza (4 panetti da 250 gr)
Farina di media forza (W240) 625 grammi
Acqua 375 grammi
Sale 15 grammi
Lievito di birra: 2 grammi (quello compresso)









I pomodori confit (si possono preparare il giorno precedente)

Tagliare i pomodori a metà disporli in una teglia, cospargerli di zucchero, un pizzico di sale e  pochissimo olio, spolverizzarli con il mix di erbe aromatiche secche.
Farli asciugare/caramellare in forno a 160ø per almeno 1 ora, se si usano i pachino o i datterini ovviamente è richiesto meno tempo.

Impasto:

Stemperare il lievito in poca acqua presa dal totale.
Setacciare la farina formare una fontana, aggiungere al centro il lievito sciolto,  il resto dell'acqua ed il sale.
Impastare fin quando l'impasto risulterà elastico e sulla superficie appariranno minuscole bollicine.
Metterlo in una zuppiera unta leggermente, coprire con pellicola e porre in frigo ( nella parte bassa) per almeno 18/24 ore.
Rovesciare delicatamente l'impasto sulla spianatoia, sgonfiarlo e ridargli compattezza.
Dividerlo con un tarocco in 4 parti, formare dei panetti, infarinare un contenitore e adagiarvi i panetti, infarinarli , coprire con pellicola e far lievitare per 3/4 ore.

Lavare le melanzane ed eliminare il picciolo.
Tagliarle prima per il lungo successivamente ogni metà ancora in tre parti.
Eliminare un po' di polpa centrale.
Tagliare gli spicchi a cubetti o della lunghezza desiderata.
Friggere in poco olio, finchè risulteranno morbidi e dorati.
Salare.

Spianare la pizza, cospargerla con le melanzane fritte e infornare con la potenza massima.
A cottura ultimata aggiungere i pomodori confit e passare in forno ancora 2 minuti.
Prima di servire aggiungere una raspadura di provolone del monaco e del basilico fresco.

lunedì 13 aprile 2015

ORZO PERLATO MANTECATO CON CREMA DI ASPARAGI E CHIPS DI PARMIGIANO


SI SI SI SI, ho vinto il mio primo Contest!!!
Doppio premio per la vittoria.
L'almanacco in cucina del grande Gualtiero Marchesi e ricettina tutta mia per il menù primaverile del contest StagioniAmo.
Prendo il testimone, passatomi dalla bella Federica del blog Caffè Babilonia, e con questa ricetta utilizzo, come lei mi ha suggerito, una classica  verdura di stagione: gli asparagi.

Ne troviamo diverse qualità in commercio: l'asparago rosa di Mezzago , l'asparago violetto di Albenga, quello bianco, totalmente privo di clorofilla , quelli classici verdi, gli asparagi selvatici e chissà quanti ancora, una cosa è certa la diversità di colore è dovuta al metodo di coltivazione adottato.
Crudi in insalata, tagliati sottilmente e conditi con sale e olio, oppure bolliti e insaporiti nel burro o con una salsa olandese, associati a paste o a risotti di questa verdura povera di calorie ma ricca di potassio e di sali l' impiego è versatile.
Li proviamo con l'orzo perlato? io direi di si.
Associati ad un formaggio stagionato come il parmigiano ne gustiamo così  tutta la delicatezza e la loro inconfondibilità del gusto.
E via e andiamo di orzotto e di asparagi e ..... benvenuta primavera






Ingredienti per 4 persone

300 gr di orzo perlato
1 mazzo di asparagi (circa 400 gr)
1 litro di brodo vegetale
1 carota
1 cipollotto
parmigiano grattugiato q.b.
vino bianco
30 gr di burro 
olio extravergine
sale

Pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e lessarli a vapore per 7/8 minuti.
Tenere le punte intere e frullare il resto aggiungendo del brodo, fino a crearne una crema, salare e tenera da parte.

per le chips:
accendere il forno e portarlo a 180°.
ricoprire una teglia con carta da forno e cospargere l'interno di un coppapasta con il parmigiano grattugiato 
far dorare per qualche minuti facendo attenzione che le chips non brucino.

Tostare l'orzo con un fondo di olio e burro il cipollotto tritato e la carota tagliata a cubetti.
Bagnare con il vino bianco e portare a cottura aggiungendo di tanto in tanto il brodo vegetale.

Mantecare l'orzotto con la crema di asparagi ed il parmigiano.
Impiattare aggiungendo le punte di asparagi e le chips di formaggio

I menù di StagioniAmo